martedì 7 aprile 2020

"Come la pioggia e la Scozia" e una Pasqua un po' malinconica... 😥

Come vi dicevo - anzi, scrivevo... 😕😀 - la scorsa volta, ho deciso di registrarmi a wattpad e di cominciare a pubblicare su questa piattaforma un mio manoscritto inedito, ispirato alla travagliata vita di un mio lontano parente. 💗 Conto di pubblicare un capitolo alla settimana e, molto probabilmente - come mio regalo di Pasqua a tutti coloro che mi seguono ❤😊-, questa settimana ne aggiungerò un altro... 😉😊
A proposito! Ora è possibile leggere anche il quarto e il quinto capitolo, intitolati: "Il monte Tomorr" ed "Estate in campagna" (per chi volesse dare una sbirciatina questo è il link del mio manoscritto: "Mio fratello - la storia di Pietro" di Valentina Mandraccio... Dai, vi aspetto numerosi! 😊 Le critiche costruttive sono sempre ben accette e le stelline ancor di più! 😁💖).
Questa quarantena mi ha spinta a condividere ancor di più la mia passione per la scrittura con altre persone - chiunque abbia voglia di leggere e di farsi intrattenere, in questo periodo così difficile, da una nuova storia: una biografia romanzata e ambientata durante il periodo della seconda guerra mondiale, in un paesino dell'entroterra ligure - nella speranza di riuscire nel mio intento, ovvero: regalare qualcosa di mio, una parte di me. 💗

Ed è sempre grazie a wattpad che ho scoperto una magnifica storia... 💝 Si intitola: "Come la pioggia e la Scozia" ed è un romanzo d'amore appartenente alla narrativa storica.




Freya, la protagonista del romanzo, è una donna forte, determinata e indipendente (ricorda molto uno dei personaggi dei romanzi di Jane Austen: donne forti, intelligenti, controcorrente e restie a farsi dominare dagli usi e dalle convenzioni di un'Inghilterra pudica dell'800... Adoro questa tipologia di donne!! 💪😊), che dovrà superare diversi ostacoli prima di... E no! Mi spiace, ma non vi riveleró il finale di questa avvincente e travagliata storia di vita. 😜 
Posso soltanto accennare alla disavventura iniziale della povera Freya: da donna nobile - con tutti gli agi derivanti dall'appartenenza all'aristocrazia ottocentesca inglese - la ragazza, a causa di un'incosciente scommessa del padre nel gioco dei dadi 😬, si ritroverà a lottare per sopravvivere e per poter mantenere la madre. Così inizierà a lavorare alle dipendenze di Lord Henri Stuart, presso Charlton Park e la sua vita prenderà tutta un'altra piega: dal sorseggiare un tè in compagnia di altri nobili come lei, Freya si ritroverà a pulire e accendere camini, a nutrire gli animali della tenuta e ad eseguire tutti gli ordini del suo affascinante e misterioso datore di lavoro.
Lord Stuart è un uomo molto sofferente a causa della recente perdita della moglie - morta poco dopo aver dato alla luce Elizabeth - e decisamente introverso e solitario.
Dopo un primo fortuito e imbarazzante incontro presso la biblioteca privata del padrone di casa, piano piano (molto, molto gradualmente...) tra il nobile e Freya si instaurerà un rapporto intimo e dolce.
Libri accompagnati da biglietti e lasciati in biblioteca dallo stesso Henry, giusto per esser raccolti e letti dalla bella e brillante Freya; sguardi e mezze parole... Wow! 😮❤ Si respira un clima di favoloso romanticismo che ci tiene incollati alle pagine elettroniche di questo piacevole romanzo (da romantica e tradizionalista quale sono mi è spiaciuto molto non averlo potuto sfogliare e sottolineato a mano i passaggi che hanno toccato maggiormente il mio cuore 💟) e, non ve lo nascondo, molte volte restiamo a bocca spalancata e amareggiati di fronte alle decisioni un tantino avventate della protagonista - azioni dettate per lo più dall'impeto del momento... 😨
Ma anche questo è un aspetto interessante della storia: Freya è sì una donna forte e determinata, tuttavia non si identifica con un'eroina; non incarna la perfezione e, proprio per questo, ognuna di noi può immedesimarsi in lei - le "perfettine", diciamocelo, non ci piacciono, giusto?... 😆
Onestamente, trovo che un romanzo sia veramente riuscito quando il lettore è in grado di entrare nei panni dei suoi personaggi e l'autrice di questa storia, a mio parere, è riuscita pienamente a farci provare le emozioni di Freya, della dolcissima Judith (grande amica di Freya), di Lord Stuart e di tutti gli altri personaggi del suo libro.
Per alcuni versi, questa storia mi ha un pochino trasportata con la mente ad una possibile rivisitazione della favola di Cenerentola ed essendo io una grande amante delle favole e delle storie d'amore - quelle belle, che ti fanno soffrire e sognare; sognare e soffrire 😩😍 - non ho potuto far altro che amarla e ringraziare la sua autrice - Giulia 💖 - per aver dato vita a tanta bellezza! 😊
Basta. Mi fermerò qui. Non voglio andare oltre, perché spetta al lettore scoprire via via la trama di questo romanzo di narrativa storica (non voglio rischiare di spoilerare, perciò, in caso voleste saperne di più, vi basterà cercarlo su wattpad e noterete, inoltre, il grande riconoscimento che ha ottenuto dal pubblico di lettori della piattaforma... 😊).
Concludo con un: "Brava, brava Giulia!" 😘🙋

Che cosa dire ancora?
La quarantena sta proseguendo e io ho già smontato e rimontato casa... 😂 Sto continuando ad aiutare il mio bambino, la mattina, nello studio e nello svolgimento dei compiti e stanno proseguendo le mie sessioni di allenamento serale: flessioni, addominali, esercizi cardio, stretching, corsetta sul posto e chi più ne ha, più ne metta! 😂 Ci stiamo tenendo occupati il più possibile: giusto oggi mi sono improvvisata parrucchiera e ho sfoltito i capelli di mio marito e di mio figlio! 😱😂 Sto anche studiando nuovi giochi da proporre a mio figlio: ieri sera abbiamo ritagliato dei nastri per trasformarli in laser da evitare durante una fuga 😁 e, di tanto in tanto, riesco anche a dedicarmi alla lettura e alla scrittura, le mie due grandi passioni da sempre. 💟
Avevo lasciato in sospeso il libro di Stephen King e penso che riprenderò a leggere i suoi racconti, poi mi piacerebbe continuare a conoscere autori e autrici presenti su wattpad (secondo me non c'è modo migliore di conoscere una persona se non attraverso le storie che la sua mente può sprigionare... Ve lo dice un'eterna sognatrice, con un sacco di emozioni che scalciano dentro al suo cassetto... 😉😁).

Questa domenica sarà Pasqua e, certo, quest'anno verrà vissuta con un po' di malinconia... 😟 Io non potrò riunirmi con i miei genitori e, come me, molti altri dovranno trascorrere la festa lontano dai propri familiari; tuttavia non bisogna abbattersi e dobbiamo dare del nostro meglio, ricercando il lato positivo delle cose, sempre. ❤ E così, per esempio, sto pensando, insieme a mio figlio e a mio marito, al menù della nostra Pasqua, che si trasformerà in un'importante occasione per cucinare tutti e tre uniti e per sperimentare nuovi piatti. 😀
Viva la positività, sempre e comunque! 
La negatività fa male (personalmente, io sto imparando a tenermi alla larga dalle persone "lagnose" e negative, perché il loro "influsso" mi fa stare male) e, ricordate: noi siamo campi di forze, perciò non ci resta che accrescere la nostra positività con ulteriore positività. Baci a tutti e buona Pasqua! 😘😘❤❤❤

P.s. Un altro aspetto positivo in tutta questa brutta vicenda del coronavirus e della conseguente quarantena è il fatto che, in seguito a dei contatti più stretti con le insegnanti di mio figlio (videochiamate, messaggi, email), mi sia maggiormente resa conto di quanto il mio bambino sia fortunato ad aver finalmente trovato delle maestre così umane e comprensive... ❤ Che bello! 😀 
Non tutti i mali vengono per nuocere e se era davvero necessario soffrire in passato per arrivare al nostro presente, beh... Alla grande così!! 💪🙇🙅🙆

lunedì 30 marzo 2020

Quarantena, Stephen King e wattpad

Prosegue la nostra quarantena. La situazione in Italia - e in altri stati come la Spagna, gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Francia e la Germania - non è certamente delle migliori... 😟 Il numero dei decessi per coronavirus è sempre molto alto - ultimamente si ipotizzano delle date per un presumibile picco di contagi, ma mi pare che la situazione sia sempre molto grave, giorno dopo giorno... 😧
E a noi non resta altro da fare che restare ben chiusi in casa, nella speranza di poter contenere il più possibile i contagi. Ed è proprio in un momento così angosciante come questo che dovrebbe emergere la nostra parte combattente. 💪 Tutto è davvero molto preoccupante - ogni volta in cui accendo la tv per ascoltare il telegiornale e l'ultimo drammatico bollettino riportante i decessi della giornata, rischio un attacco di panico... -, ma non per questo dobbiamo gettare la spugna e sprofondare ingoiati dal vortice di una depressione nera... No, questo non è ammesso. Possiamo sfogarci, possiamo anche abbandonarci alle nostre del tutto naturali debolezze umane, ma non dobbiamo arrenderci. Mai. 💪
Ci sono talmente tante cose belle per cui lottare, in questo mondo, che non abbiamo motivo di deprimerci - non, almeno, in modo definitivo; possiamo farlo temporaneamente: per un'oretta o anche per un giorno intero e poi stop! - e io, personalmente, sto lottando - con la mia quarantena - affinché il mio bambino possa fare ritorno a scuola, in mezzo ai suoi amichetti; per rivedere i miei genitori e per incontrare finalmente amici e parenti che non vedo da tempo. Ehi, tu, cara amica? ☺ Sì, sì, proprio tu! 😉 Pensa a quante cose potremmo dirci la prossima volta in cui ci rivedremo, di fronte ad un caffè e ad una bella fetta di torta cioccolatosa?! 😋
Dobbiamo seguire le regole per limitare il contagio e mantenere la mente e il fisico occupati. Abbiamo un sacco di cose da fare in questo periodo... Prima non avevamo il tempo, ora ce l'abbiamo, quindi sfruttiamolo! 👌
Io, per esempio, mi sto dedicando al mio piccolo e grazioso diario elettronico, qui, giusto in questo momento. ❤💞 Ho appena finito di igienizzare il bagno, poi ho cambiato le lenzuola del mio letto matrimoniale e ho pulito e spolverato la mia camera da letto. Ah, chiaramente, non ho potuto di certo rinunciare al mio tè pomeridiano insieme alla mia famiglia - accompagnato da una fetta di torta di mele e cannella che ho preparato giusto ieri... 😉😁
E ora eccomi qui, come vi stavo dicendo, a raccontarvi le mie occupazioni durante questa quarantena. 😊 
No, mia cara amica, la mente non può essere così piena di pensieri tristi da non permetterti di dedicarti a qualcosa! Questa è la tua vita e, per quanto possano essere tristi e spiacevoli, questi giorni sono pur sempre alcuni mattoni che, uniti ad altri, compongono la parete della tua esistenza. ❤ Quindi, il mio consiglio è questo: riempi questi mattoni con attività positive e rigeneranti per la tua persona (posso assicurarti che il solo gesto di pulir casa o di tonificare un po' il proprio corpo con qualche esercizio - come già ben saprai - potrebbero portare positività. Rimuovere del semplice pulviscolo per rendere una superficie pulita rappresenta, per me, il desiderio di vincere, di non soccombere).
Il malumore c'è, è inevitabile. No, non sono Alice nel paese delle meraviglie - come mi ha definita, una volta, mia suocera -, però cerco di vedere il positivo persino in una situazione simile. Dopotutto, noi esseri viventi siamo guidati da un istinto all'autoconservazione, no? Beh, io credo che lo scorgere un po' di positività in ogni occasione sia una sorta di meccanismo di difesa della nostra mente (proprio per fare in modo che essa si autoconservi) e noi DOBBIAMO autoconservarci fisicamente, ma, soprattutto mentalmente.
Ora mi fermo con queste mie elucubrazioni e passo ad un argomento un tantino più soft: la lettura. La lettura è uno dei tanti modi per mantenere la mente occupata, per far maturare dentro di noi pensieri costruttivi. E oggi vorrei parlare di due racconti in particolare del grande, grandissimo, Stephen King...





Il primo racconto di cui vorrei parlarvi è "Laurie" e l'ho scaricato gratuitamente (quindi, in caso voleste approfittarne anche voi... 😉).

"Erano entrambi la dimostrazione incarnata che la vita è solo un breve sogno in un pomeriggio d’estate."

Lloyd Sunderland ha perso la moglie a causa di un maledetto cancro - mi ha molto commossa il modo in cui lo scrittore paragona il cancro ad un proiettile... Dio avrebbe "caricato la sua pistola" per sparare un proiettile nella testa della moglie di Loyd. 😟 Un'immagine dolorosa e davvero straziante e King riesce sempre a rendere bene l'idea... -, sua sorella si reca da lui per fargli visita e per appioppargli una dolce cagnolina meticcia. Nonostante la sua riluttanza, Lloyd decide - è costretto a decidere😂 - di tenere "Laurie", la cara cagnolina che, piano piano, diventerà la sua inseparabile amica. 💓

"Un altro paragone stupido, ma era davvero possibile controllare le proprie associazioni mentali? Non più di quanto si potessero controllare i sogni, secondo Lloyd."

Le associazioni mentali di Lloyd sono ingestibili, ma credo che questo possa valere per tutti, no? Anch'io, spesso, associo inconsciamente...

"Da quando Marian era morta, si era più che altro tenuto ben distante da quella stanza. Perfino guardare le foto appese alle pareti gli faceva male, specie alle due del mattino. Era come se la pelle delle persone fosse più fragile e sottile, a quell’ora, e non cominciasse a ispessirsi prima delle cinque, quando le luci dell’alba si affacciavano a oriente."

Marian manca molto a Lloyd, al punto da fargli male un semplice ingresso in quella stanza della casa un tempo occupata dalla moglie. ❤ Perché è proprio così: associamo inevitabilmente luoghi e oggetti alle persone a noi care e quando le perdiamo, ci attacchiamo a quei luoghi/oggetti: inizialmente tendiamo a tenerli a debita distanza, ma poi non potremo far a meno di avvicinarci a questi.

"Si chiese, come faceva quasi sempre, che cosa vedesse la cagnetta in quella faccia che la fissava dall’alto. Era un mistero, proprio come le stelle che vedeva lui tutte le notti, quando la portava fuori."

Un cane può darti davvero un'infinità di amore - e io lo so bene... 😊❤ - e ti cambia in meglio, radicalmente.
Non voglio svelarvi altro riguardo a questo racconto - è talmente breve che ve lo spoilererei in quattro e quattr'otto -, mi sono soltanto limitata a riportare l'introduzione. La suspense e lo sgomento li lascio a voi... 😱😉
Questo racconto è stato pubblicato gratuitamente dall'autore per ingolosire il lettore e fargli rivolgere l'attenzione a "The outsider", il nuovo romanzo di Stephen King. Posso assicurarvi che, come sempre, lo scrittore è molto abile nel mantenere viva la nostra attenzione e, dato che sto leggendo la sua raccolta di racconti intitolata: "Tutto è fatidico", vorrei commentare il primo racconto, ovvero: "Autopsia 4". Anzi, no, non lo commenterò - vale la stessa ragione per cui non ho continuato a esporre la trama di "Laurie" -, ma riporterò alcune parole dello stesso King, utilizzate per descrivere l'idea di questo racconto: che cosa lo avrebbe spinto a comporre una storia del genere, che fa letteralmente accapponare la pelle... 😱




"Credo che a un certo punto ogni scrittore di horror debba affrontare l'argomento della tumulazione prematura, se non altro perché sembra una paura estremamente diffusa."

E qui non si parla di tumulazione, ma di autopsia... 😱😱 Da brividi, credetemi.

Comunque, al momento ho sospeso la lettura di questi incredibili e terrificanti racconti per dedicarmi ad un bel romanzo storico presente su wattpad. Ve ne parlerò di sicuro! Nel frattempo, vorrei rendervi partecipi della pubblicazione del terzo capitolo del mio romanzo inedito: capitolo 3: "Rimboccarsi le maniche", "Mio fratello - la storia di Pietro"
Se volete leggerlo e, perché no, commentarlo (magari con una stellina 🙏😁), ve ne sarei davvero molto grata. ❤ Ho notato - credo di aver visto bene... - che il mio inedito si è posizionato al quattordicesimo posto tra le diverse storie caricate sulla piattaforma. E vai!!! 😊🙇🙅🙆😁 Inoltre, ho aggiunto dei disegni - e continuerò a farlo - che ho realizzato con mio figlio e che introdurranno ogni capitolo.
Per il momento vi saluto - devo proprio fare un po' di esercizio fisico 😁💪- e vi mando un bacione!!! 😘😘😘🙋

martedì 24 marzo 2020

Quarantena, riflessioni e "Oltre le apparenze" di Charlotte Link

La quarantena sta proseguendo e - cosa di gran lunga peggiore - il numero dei decessi per coronavirus è sempre molto alto in tutta Italia... 😥
Si spera che, vivendo tutti in quarantena e rispettando attentamente tutte le norme comportamentali che ci vengono comunicate quotidianamente attraverso i media, questa pandemia rallenti fino a scomparire del tutto... 
Quante persone se ne sono andate, senza poter vedere per un'ultima volta i propri cari... 😥 È terribile e se ci rifletto un attimo (e ultimamente ne abbiamo di tempo per concederci qualche profonda riflessione...), mi sento proprio male: provo a mettermi nei panni dei familiari delle vittime del coronavirus e... Un incubo! Non ci sono parole per descrivere una situazione talmente drammatica da risultare incredibile e inaccettabile. Nel mio piccolo, qui, all'interno di questo mio spazio virtuale, posso esprimere a tutte le persone che hanno perso i propri cari la mia più sincera vicinanza e il mio affetto. 💖
È dal 7 di marzo che non vedo più i miei genitori e i miei fratelli ed è da molto più tempo che non vedo la mia cara amica (che ha dovuto combattere recentemente contro la perdita di una persona cara e ora, come se non bastasse, si è ritrovata, insieme a tutti noi, in questo scenario da incubo...) e mi rendo maggiormente conto di quanto sia speciale un abbraccio, un bacio, o il semplice contatto visivo (non che i miei siano così favorevoli alle coccole o ai gesti affettuosi... Ma io sì: io non posso farne a meno. Per me un giorno senza una carezza, un bacio o una risata non può definirsi come una giornata degna di essere vissuta).
Dicono che questa terribile esperienza ci cambierà: sarà davvero così? Ci renderemo finalmente conto che non sono le cose materiali ad avere un senso in questo mondo? Riusciremo a comprendere l'importanza del contatto umano e dei sentimenti? 
Boh... Chi lo sa... Ne usciremo, non ho dubbi, e cambiati. Saremo in grado, questa volta, di portare il dovuto rispetto alla natura? Boh... Chi lo sa... Mi auguro di sì.
Mi fermo con tutte queste riflessioni (i social, ultimamente, pullulano di opinionisti e filosofi, perciò lascio a loro la parola), ma ho pensato che fosse doveroso - vista la situazione in cui è coinvolto il mio Paese - esprimere le mie perplessità e il mio pensiero verso coloro che hanno perso qualcuno di importante.💗
Voglio passare ad un argomento più soft: la mia quarantena. La vostra come sta procedendo?
Io continuo ad essere dell'idea che restare in casa non sia così noioso e pesante: personalmente, non sono ancora riuscita a trovare un momento di tranquillità! 😕😁
È da sabato scorso che ho aggiunto ai miei impegni pomeridiani (tipo svuotare gli armadi, rimuovere la polvere, distruggere vecchi mobili con mio marito per riscostruirne di nuovi con materiale di riciclo e le altre abituali faccende domestiche) una sessione di esercizi fisici: flessioni, addominali, esercizi per i glutei e step per trenta minuti consecutivi, senza fermarmi. Il mio bambino ha deciso di unirsi alla mia attività quotidiana e... Ci diamo da fare!
E poi, giusto oggi pomeriggio, insieme a mio marito, abbiamo preparato brioches alla marmellata e alla nutella ed éclair ripiene di crema pasticcera al cioccolato. 😋
L'ultima volta avevo accennato ad una delle mie ultime letture: un bel thriller psicologico... E ora ve ne parlerò. 😉




Samson Seagal è uno strano vicino di casa: lui non ha amici, né una fidanzata, ma osserva le vite degli altri, illudendosi di farne parte...

"Spiava tante di quelle persone...! S'imprimeva il modo in cui trascorrevano le giornate, le loro abitudini, si sforzava di esplorare a fondo le loro esistenze. Non sarebbe riuscito a spiegare a nessuno che cosa l'affascinasse tanto in quell'attività: era come un vortice in cui sprofondare." 

"Un'altra vita accanto all'esistenza vera."

Una persona in particolare ha catturato la sua attenzione: Gillian Ward, donna in carriera, felicemente (felicemente?...) sposata e con una figlia adolescente leggermente ribelle e in contrasto con la madre...
Nel frattempo, a Londra si verificano dei terribili omicidi: le vittime sono donne anziane e sole, uccise in un modo davvero sadico. 
E poi c'è l'affascinante John Burton, un ex agente di polizia (di Scotland Yard), nonché allenatore di pallamano della figlia di Gillian. Un uomo misterioso, con un passato alle spalle altrettanto ricco di mistero...
Infine c'è Tara Caine, procuratore di Londra e migliore amica di Gillian.
Non tutto è come sembra e, sicuramente, questo romanzo ne è la prova. L'autrice del thriller - a detta de La Stampa - ha una vocazione al best seller ed, effettivamente, riesce ad intrappolare il lettore negli "ingranaggi mentali" dei suoi personaggi. La suspense è alta e i colpi di scena di certo non mancano!
Un bel libro! Certo, alla fin fine tutti i thrller, per un aspetto o per l'altro, tendono ad assomigliarsi; ma per gli amanti del genere "Oltre le apparenze" vale la pena di essere letto. 👍
Nel frattempo ho letto un racconto del "maestro" Stephen King e ho cominciato a leggere i racconti della sua raccolta intitolata: "Tutto è fatidico".
Ve ne parlerò... 😉
Ah, per quanto riguarda il mio romanzo inedito "Mio fratello - la storia di Pietro": sto continuando a pubblicare un capitolo alla settimana. Oggi ho aggiunto il secondo capitolo: "Vittoria" (eccovi il link: capitolo 2 "Vittoria" di: "Mio fratello - la storia di Pietro"). Mi piacerebbe sapere la vostra... Potete commentare direttamente su wattpad e (magari!!! 🙏) aggiungere una stellina come valutazione. Ogni critica è bene accetta e, naturalmente, i complimenti fanno un gran piacere; inoltre offrono un motivo in più per continuare a scrivere.💖😊
Per ora mi fermo, vi mando un bacione e ricordiamoci: andrà tutto bene. 😘😘
P.s. Fatevi sentire anche soltanto per dire come state e, se vi fa piacere, per raccontarmi come state impiegando il vostro tempo in quarantena. Sarebbe bello poterci confrontare. Ancora un bacio.😘


mercoledì 18 marzo 2020

Coronavirus e quarantena 😥

È trascorso nuovamente un sacco di tempo dal mio ultimo appuntamento con queste pagine elettroniche... 😑
Non è stato e non è tuttora, di certo, uno dei periodi più rosei per la mia terra: l'Italia ❤. Prima è toccato alla Cina e ora all'Italia: il terribile coronavirus si sta sviluppando a macchia d'olio e, purtroppo, nella mia penisola ha causato, fino ad oggi, il decesso di circa 2500 persone... 😢
È da circa una settimana che vigono delle restrizioni (restare in casa e muoversi esclusivamente per motivi di lavoro, di necessità o per urgenze; lavarsi accuratamente le mani e prestare le dovute attenzioni nel momento in cui si varca la soglia di casa) ed è da circa una settimana che l'Italia è stata definita: "zona rossa". 
E noi viviamo in quarantena, segregati il più possibile all'interno delle nostre abitazioni proprio per evitare che questo maledetto virus si estenda maggiormente. Eppure ci sono ancora persone che girano quasi indisturbate per la strada o che non possono far a meno di rinunciare alla propria passeggiata quotidiana... 😡

No, non sto scherzando! Ma vi sembra possibile?? 

Si parla di "unione" per uscire vittoriosi da questa aspra battaglia, ci si esibisce sulle terrazze di mezza penisola dando vita a questi "flashmob" o come si chiamano e poi? Qualcuno non ha ancora capito, anzi, non si è ancora ficcato nella testa che è nostro dovere di Italiani restare a casa?! Io non ho parole, davvero... 😨
Come si fa a non capire che potremo vincere soltanto se saremo in grado di rispettare pienamente le regole?!
Boh... Oggi ho già polemizzato sui social e direi che per il momento potrei fermarmi qui. Però non ci sto! Perché io e tanti altri come me riusciamo a starcene in casa, riusciamo a trovare un sacco di attività da svolgere e, invece, altri, "poverini", si annoiano?

Si annoiano??

Ultimamente, ogni mia mattina si apre con lo svolgimento dei compiti del mio bambino: cerco di tenerlo allenato nello studio ogni giorno (ogni mattina svolgiamo gli esercizi che, di volta in volta, gli vengono assegnati dalle maestre, facciamo dei ripassi e gli propongo interrogazioni e verifiche scritte) e tento di affrontare giornalmente con lui due o tre materie scolastiche.
Poi si cucina, si cucina e si cucina. E se non si è impegnati a cucinare, allora significa che ci si sta dedicando ad altre faccende domestiche: pulizie di primavera, rimuovere la polvere (che si annida ovunque, specialmente in una casa di campagna come la mia...), pulire i vetri, stendere il bucato, gettare vecchi indumenti e vecchi accessori ecc. ecc.
C'è un sacco da fare in casa! 😱 E ogni giorno tutte queste attività mi tengono impegnata dalle tre alle quattro ore pomeridiane...
E se non metto in ordine (o rivoluziono 😕😁) la casa, allora cucino (prevalentemente dolci). Poco fa ho preparato una torta di mele e cannella con crumble e ho così seguito una ricetta preziosa... L'ultima ricetta che mi aveva suggerito mio suocero. Ho sminuzzato le mele pensando a lui. 😊❤
Mettendo in ordine e svuotando gli armadi di casa, io e mio figlio abbiamo ritrovato vecchi giochi e così, questi vecchi passatempi sono tornati nuovamente di moda! 
Ah, oggi, dato che c'era un bel sole caldo, abbiamo anche pensato di dedicarci al giardinaggio, così abbiamo sradicato lunghe erbacce dai miei vasi di piante grasse e di rose. 
La vita procede e, nonostante la drammatica e inquietante situazione attuale (a volte, lo ammetto, mi sembra di vivere in un film horror), dobbiamo proseguire a ricercare il buono e il positivo: possiamo fermarci e assaporare piccole cose che la frenesia della vita di tutti i giorni non ci permette di notare.
Per quanto riguarda le mie nuove letture, preferirei parlarne al prossimo appuntamento con questo mio caro diario elettronico (e descriveró un thriller psicologico davvero molto interessante...); per quanto concerne, invece, la mia passione per la scrittura, beh, ho perso un pochino le speranze... Il mondo dell'editoria è sempre più saturo (chiudono persino le grandi librerie) e quindi ho deciso di scendere dalle mie soffici nuvolette per fissare ben bene al suolo i miei piedi; tuttavia, giusto ieri (dopo aver svuotato e sistemato la stanza di mio figlio), mi è venuta un'idea: provare a pubblicare settimanalmente un capitolo di un mio manoscritto inedito (ricordate quello basato sulla biografia romanzata del mio prozio?) sulla piattaforma wattpad. 
Un altro tentativo: un modo per avvicinarmi ai miei possibili lettori e, perché no, per ricevere direttamente da loro consigli costruttivi. A proposito: date una sbirciata al mio primo capitolo... Ci tengo!❤ Basta cercare su wattpad la storia intitolata: "Mio fratello - la storia di Pietro" di Valentina Mandraccio e poi leggiucchiare il capitolo 1, ovvero "la brillantina". 😉 Oppure, facciamo prima e vi aggiungo il link al quale accedere per curiosare! Ecco: capitolo 1 "Mio fratello - la storia di Pietro"
E poi, mettiamola così: in un momento come questo (in cui TUTTI dobbiamo fare la nostra parte restando a casa) si può disporre di più tempo anche per leggere, no? Quindi, dai, leggete il mio primo capitolo! 
È una storia molto profonda, di un uomo che ha dovuto vedersela non soltanto con la cruda realtà della guerra, ma anche con la malattia... Con la solitudine e la depressione. C'è comunque uno spiraglio di luce, che si riverbera su un profondo legame d'amore: un amore disinteressato che lega il mio protagonista, Pietro, alla sorella, Virginia.
Dai, vi aspetto, eh? 😉 Un bacione a tutti e ricordiamoci: andrà tutto bene! 💪❤😙

venerdì 10 gennaio 2020

"L'idiota" di Fëdor Dostoevskij

È passato un sacco di tempo dall'ultimo mio appuntamento con questo mio piccolo diario elettronico! Sono stata molto impegnata: con la mia famiglia ci siamo recati in Valle D'Aosta per partecipare al favoloso matrimonio sotto la neve dei nostri carissimi amici Antonella e Francesco; poi ci sono stati i preparativi per il saggio natalizio di aikido del mio bimbo e molti altri piacevoli impegni (incluso il Natale in famiglia, la festa di capodanno con gli amici e il compleanno del mio piccolo!).
E mio marito era in ferie, a casuccia con noi, perciò non potevo perdermi un solo istante in sua compagnia. ❤
La mia ultima lettura, terminata prima delle festività, merita di essere presa in considerazione...




La mia idea riguardo lo stile e il carattere di Dostoevskij non cambia: lui era ed è tuttora un mito! Credo che ben pochi autori siano riusciti ad andare così in profondità nell'animo umano come fece il grande scrittore russo... Dostoevskij riuscì a rintracciare la contraddittorietà alla base delle azioni umane, le debolezze, i limiti, la nevrosi. Lui "dipingeva con l'inchiostro" in maniera molto realistica i difetti degli uomini e i suoi finali lasciano sgomento il lettore, incredulo, sospeso.

"A volte alla gente capita: improvvisi ricordi insopportabili, soprattutto se connessi alla vergogna, paralizzano le persone sul posto, di solito per un minuto."

Il principe Myškin, protagonista del romanzo (l'idiota in carne e ossa), ritorna in Russia dopo aver trascorso alcuni anni in una clinica svizzera (per guarire dalla sua "idiozia" e da strani attacchi di natura nervosa...). Il principe conosce il giovane Rogožin proprio sul treno che lo sta portando a Pietroburgo. Rogožin si è invaghito della incantevole Natas'ja Filippovna e vuole conquistarla con il suo denaro appena ricevuto in eredità.
Ma Natas'ja è una donna molto tormentata e una vittima del suo passato: dopo essere stata sedotta dal suo tutore, la ragazza dovrà convivere con l'etichetta di donna perduta... 😩

""La cosa fondamentale è che in coi c'è una sorta di infantile fiducia e una sincerità inusuale," disse il principe "lo sapete che già questo soltanto vi riscatta profondamente?"".

Il principe Myškin ha un animo buono e nobile, sicuramente più di tutti coloro che lo considerano un idiota... Lui non vuole male a nessuno, non è malizioso e vede il mondo così: tutto rose e fiori.
Ho amato molto questo personaggio, forse perché, in parte, sono riuscita a riconoscere in lui me stessa. ❤

""Ma quante cose, a ogni piè sospinto, sono talmente meravigliose che anche l'uomo più disperato le vede meravigliose? Guardate un bambino, guardate la divina aurora, guardate come cresce l'erba, guardate gli occhi che vi guardano e che vi amano..."".

Quanta poesia in frasi come queste?! Per un attimo ho pensato alla canzone di Modugno, "Meraviglioso"... Ed è proprio così: non possiamo essere tristi con tutte queste bellezze che ci girano intorno. ❤

Poi c'è Aglaja, avvenente ragazza da marito, appartenente al ceto nobile, della quale il principe si innamora; tuttavia, il giovane, grazie alla sua ingenuità e alla sua bizzarra mitezza, riesce a conquistare entrambe le donne: la giovane nobile (un tantino viziata e antipatica) e la giovane "perduta".
E Rogožin non può che meditare vendetta...

Un altro passaggio ha particolarmente catturato la mia attenzione, trovandomi in perfetto accordo con quanto espresso...

"Ma una certa ottusità d'intelletto, si direbbe, è una qualità praticamente indispensabile se non a qualsiasi persona attiva, almeno a qualsiasi persona seriamente dedita ad accumulare patrimonio."

Un po' di ottusità è necessaria! 😁
Grande, grande Dostoevskij! Un romanzo davvero molto corposo (conta circa 700 pagine), ma che merita di essere letto dagli amanti, come me, dell'autore russo e non solo...

martedì 29 ottobre 2019

"Il cacciatore del buio" di Donato Carrisi




"Chi sono io?" Marcus si sforzava di capire.
"L'ultimo rappresentante di un ordine sacro. Un penitenziere."

Marcus è il protagonista del noir di Donato Carrisi: "Il cacciatore del buio" ed è un sacerdote un tantino particolare: non un prete ordinario, bensì un "penitenziere". Una sorta di investigatore per conto della Paenitentiaria Apostolica: il più antico dicastero del Vaticano (realmente esistente! Ed è lo stesso autore che lo menziona e ne spiega la funzione proprio dopo il finale del romanzo). I sacerdoti che lavorano per "l'Archivio dei Peccati" sono molto simili a dei poliziotti e offrono il loro contributo alle forze dell'ordine qualora (perlopiù in un caso di omicidio) fosse difficile decifrare il male.. 
Una scoperta davvero molto molto interessante!

Marcus, che ha perso la memoria in seguito ad un colpo di pistola alla tempia, viene contattato da Clemente (un altro prete, al quale è stato assegnato dalle "sfere alte" il compito di addestrare il penitenziere) per risolvere un caso orripilante: l'assassinio e lo smembramento di una giovane suora, all'interno della città del Vaticano.


"Questa è Roma, pensò fugacemente Marcus. Un posto dove ogni verità nascondeva a sua volta un segreto."

L'autore ci offre l'immagine di una Roma misteriosa, di una Roma fatta di catacombe e di passaggi sotterranei che nascondono verità mai rivelate...

Poi c'è Sandra Vega, una fotoreporter della polizia, che dovrà immortalare una nuova scena del crimine: l'assassinio di una coppietta ad Ostia.

"Il compito di Sandra era congelare la scena, prima che il tempo e la ricerca delle risposte potessero alterarla. Usava la macchina fotografica come uno schermo fra sé e l'orrore, fra sé e il dolore."

Dopo il caso (irrisolto) della giovane suora, Sandra e Marcus (che, nel frattempo hanno stretto un particolare legame d'amicizia e di fiducia) dovranno investigare su alcuni delitti: le vittime sono sempre delle coppiette e il modus operandi dell'assassino è sempre lo stesso.

"Il male è quell'anomalia davanti agli occhi di tutti ma che nessuno riesce a vedere."

Così aveva spiegato Clemente al penitenziere.
Ma, a questo punto, resta da chiedersi quale sia questa anomalia e, soprattutto, se esiste una netta distinzione tra il bene e il male... 
Mi è piaciuta molto la spiegazione fornita dall'autore (sempre dopo il finale del romanzo), secondo il quale: 

"nel corso della storia, il bene si è evoluto insieme con l'umanità, mentre il male è rimasto sempre uguale a se stesso."

Un'affermazione molto interessante. Il male non è progredito, mentre il bene sì.
In questo romanzo l'idea tradizionale di bene e di male viene ampiamente messa in discussione. E questo mi è piaciuto moltissimo: tutto va messo in discussione poiché nessuno di noi possiede la certezza della verità. L' "ipse dixit" è ormai obsoleto; l'elasticità mentale, a mio avviso, ci consentirebbe di avvicinarci il più possibile alla verità (come un asintoto che si avvicina agli assi cartesiani, senza, però, arrivare a toccarli...).
Comunque, il noir di Carrisi mi è piaciuto molto e ho apprezzato la suddivisione della storia in capitoli brevi, caratterizzati quasi sempre da colpi di scena spezzati sul finale (così, giusto per tenere sulle spine il lettore... Una tecnica quasi urticante, ma di grande effetto e fascino).
Ho scoperto con piacere, inoltre, che questo romanzo fa parte di una serie, dopo la pubblicazione de "Il tribunale delle anime"... Andrà letto, sicuramente! Ma, per il momento, riprenderò il mio amato Dostoevskij e proseguirò a leggere "L'idiota". 
Sono una persona di parola. 👍😊
Buona giornata! 😘🙋

venerdì 18 ottobre 2019

Quanto tempo! 😮😁

È da un sacco di tempo che non mi faccio viva in questo mio piccolo angolo di pace e di riflessione... Il mio piccolo diario elettronico! Chissà... Magari, un giorno, mio figlio si sbellicherà dalle risate leggendo le pagine di quella scriteriata appassionata di scrittura, di lettura e di meditazione di sua madre?! 😅
Non so che cosa mi riserverà il futuro (sto ancora rompendo le scatole a riviste online ed editori, nella speranza che, prima o poi, qualcuno ceda e decida di rispondermi... 😨😂) e mi auguro che un giorno mio figlio possa dire una sola cosa: "mia madre non si è mai arresa!"; ma so che cosa è capitato nel mio passato, o meglio: nella scorsa estate.
È stata un'estate piena: la presentazione del mio noir, le nostre uscite in canoa, le nostre escursioni subacquee, le mie lezioni private ai ragazzi delle scuole medie e il nostro nuovo impegno del week-end come babysitter... Io e il mio bambino abbiamo indossato i panni di Mary Poppins e abbiamo seguito un vivace e simpaticissimo bambino di quattro anni e uffa! Quanto mi manca la compagnia della sua mamma (una collega di lavoro di mio marito, con la quale ho stretto un'amicizia unica!), in cambio non mi mancano le scenate di gelosia di mio figlio (avevo colto la palla al balzo per tentare di responsabilizzarlo un pochino, ma... Ritenteremo! 😕😂).
Che cosa aggiungere ancora? Ah, sì! Ricordate che ero stata scelta come lettrice in quel concorso letterario? Beh, ho completato giusto qualche giorno fa la mia decima e ultima recensione e... boh... Staremo a vedere.
Ho anche partecipato con un mio vecchio romanzo inedito ad un concorso gratuito ed ero persino riuscita a posizionarmi tra i dieci finalisti, ma, sfortunatamente, non ho raggiunto il podio e mi sono classificata sesta... 😟 Ma in mezzo ad altre trecento persone è pur sempre un buon risultato, no? 😊
Quindi, ricapitolando, durante l'estate appena trascorsa mi sono letta dieci romanzi inediti (dei quali, purtroppo, non potrò parlare pubblicamente...) e, poco prima di affrontare questo piacevolissimo compito, ho deciso di affrontare una nuova e curiosa lettura: "Lo Shintoismo - Onorare i Kami" di Sasori.
Vi avevo già più volte esposto i miei dubbi circa la religione cattolica e ogni occasione, per me, è valida per scoprire  nuove fedi religiose e filosofie di vita.
Devo ammettere che le religioni/filosofie orientali esercitano sempre un certo fascino su di me: mi piace molto, riguardo allo Shintoismo, l'idea che tutti noi ci generiamo dalla natura e che, pertanto, dovremmo rispettarla e, anzi, adorarla alla stregua di una divinità. ❤ Ho preso, invece, le distanze dall'idea della genesi del mondo in questa fede orientale (la creazione da parte di alcune divinità mi ha ricordato le religioni politeiste e, sinceramente, le trovo delle suggestive leggende) e da altri punti. La mia religione ideale sarebbe una miscela di tanti aspetti di diverse religioni! 😁 Comunque, mi sto sempre documentando...
Ve l'ho detto che ho partecipato ad altri due concorsi letterari gratuiti (son ligure, eh?! 😂)? Ho mandato due racconti, buttati giù esclusivamente per le due occasioni e, incrocio le dita... Il verdetto non arriverà prima del 2020, quindi, mi metto il cuore in pace e, nel frattempo continuo a leggere (e a perseguitare case editrici e redazioni... 😠 No, non sono una stalker, ma rimarco la mia presenza, ecco 😂). 
Vi ho detto che un mio racconto sul sogno è stato scelto per l'antologia "Il Risveglio del Mattino"? Beh, in caso vi fosse sfuggito...


Altre cose?... Dunque... Aspettate... Dopo tre mesi di silenzio e di ritiro dai social (sì, ho deciso di estraniarmi un pochino da questo mondo leggermente fittizio e un tantino ipocrita e credo che non sarò più attiva come un tempo) è difficile raccogliere tutte le idee che mi sono sfrecciate nella mente, le immagini, i suoni, le parole che ho collezionato in questo tempo... 
Ah, beh, ricordate il mio ultimo libro? "Analysis"? Ora, grazie ad una mia cara amica e mamma di un compagno di scuola di mio figlio, il mio libro è disponibile (e in vetrina!) presso la libreria "L'Acchiappasogni" di Pietra Ligure. Ora vi mostro le prove... 😉😀





Il libro è presente anche presso la libreria "Cento Fiori" di Finale Ligure e presso la libreria "Come un romanzo" di Finalborgo. Basta! Ora mi fermo con questa attività promozionale... 😂
Che altro dire? Al momento sto leggendo "Il cacciatore del buio" di Donato Carrisi (me lo ha regalato mio figlio quest'estate. Mi ha fatto una sorpresa, sbucando fuori dal negozietto sotto casa con quel librone nero tra le manine😊❤) e si sta rivelando un noir davvero molto intrigante e diverso dai soliti romanzi di questo genere. 
Quest'estate, prima di intraprendere l'avventura di lettrice per il concorso, avevo iniziato a leggere "L'idiota" del mio amatissimo Fëdor Dostoevskij, ma poi ho dovuto abbandonare questo romanzo squisito perché avevo un limite di tempo per recensire queste dieci opere inedite e... Oh, mi sento in colpa nei riguardi del mio autore preferito! 😑😁 Ricomincerò a leggerlo subito dopo aver terminato il romanzo di Carrisi. A proposito: proprio bravino questo Carrisi! 😊
Per quanto riguarda la scrittura, invece... Diciamo che mi sono presa una pausa. Non nutro più le speranze di un tempo e poi, guardiamo in faccia la realtà: di autori e autrici ce ne sono a palate (e che talenti!), perciò, sì, mi prendo una pausa e resto con i piedi ben saldi al suolo, ma, lo ammetto, con la testa ancora lassù: tra le nuvole, a prendere una boccata d'ossigeno e a respirare il vento dei sognatori. Un vento che riempie i polmoni e il cuore di aria e di idee. 😀
Un bacione e buon fine settimana a tutti. Ciao! 😘🙋

P.s. Questa volta è deciso: smetto di fumare e non solo: dopo una lunga riflessione (indotta dalle mie esperienze di vita perlopiù negative...), smetto anche di essere troppo buona. Sì, smetto di lasciare il diritto a chiunque di dirmi tutto ciò che gli/le frulla per la testa e comincio ad esporre la mia opinione, fregandomene delle conseguenze, ma pensando, finalmente, a me stessa e ad un orgoglio che troppe volte è stato calpestato.
La mia nuova massima di vita: onesti e buoni sì, ma non stupidi! 😉😊
Passo e chiudo. 🙈🙉🙊