giovedì 19 ottobre 2017

"L'ipnotista" di Lars Kepler: fine della lettura! Nuovi progetti...

L'ho terminato ieri sera, mentre mio marito rincasava dal lavoro e il mio piccolo si stava guardando il suo cartone animato preferito, trasmesso dopo cena alla tv.
"L'ionotista" di Lars Kepler è un thriller psicologico molto avvincente, misterioso e in alcuni momenti terrificante!
Benjamin, il figlio di Erik Maria Bark, ha vissuto una terribile esperienza, restando nella casa del suo sequestratore... Ovviamente non rivelerò l'identità del carnefice! 😉
Sul finale, il ragazzo ha lo sguardo perso: come se i suoi pensieri venissero risucchiati da una qualche forza oscura...
Avvincente, soprattutto negli inseguimenti finali e nelle ultime collutazioni.
Sono rimasta a bocca spalancata durante la descrizione delle sessioni di ipnosi tenute dal dottor Bark: lo psicologo si immagina su un fondale marino, in compagnia dei suoi pazienti e osserva le bolle di ossigeno che si sprigionano dalle loro chiome fino a riaffiorare in superficie. Mi è piaciuto molto questo stato di rilassamento e, per un istante, ho creduto di trovarmi lì con loro, su quel fondale, ad ammirare quelle bollicine che risalivano su...
Bello, bello davvero! Mi sono immersa totalmente in questa lettura.
Motivata dalla mia immensa passione per lo studio della psiche umana e, forse, spinta anche un pochino dal racconto di Lars Kepler, ho deciso di riprendere a studiare! Sì, parteciperò ad un corso di neuropsicologia! 😊 La vita è troppo breve e io voglio, anzi: esigo conoscere ciò che mi interessa maggiormente! 😀
Va bene, ora vi lascio e anticipo la mia nuova lettura: "Incubi. 13 storie per non dormire" di Mirco Maggi. 😊🙌

domenica 15 ottobre 2017

Un raggio di sole 🌞

Non è un periodo semplice. Per niente!
Ultimamente mi sembra di brancolare nel buio, tastando il suolo con le mani e afferrando le prime cose che mi capitano per scoprire il luogo in cui mi sto muovendo...
Ci sono alcune problematiche che mi assalgono e mi pare di non essere in grado di comprenderle a pieno...
Mio marito mi sta insegnando, tramite la pratica dell'Aikido, ad accettare le situazioni negative e ad accompagnarle (proprio come si fa in questa disciplina orientale) fino a "svuotarle" della loro energia.
È tutta una questione di controllo e di "arresto" dell'impulso. Almeno, mi sembra di aver compreso questo! 😊 
Devo cambiare il mio modo di affrontare le difficoltà (la vita ne è piena...): non prenderle di punta attraverso il mio istinto e la mia esplosione di emozioni, ma accettarle ed allearmi ad esse per renderle inoffensive e poi, nel momento opportuno, stenderle al tappeto! 😊
Comunque, io credo che ogni esperienza ci insegni qualcosa: dagli ostacoli, che spesso ci appaiono come insormontabili e senza una fine tangibile, si può imparare moltissimo. 
Si può scoprire qualcosa in più riguardo a se stessi: i propri limiti, ma anche i propri punti di forza e poi ci si può spingere oltre.
E poco fa, tra una riflessione e l'altra, ho avvertito il calore di un raggio di sole sulla mia pelle! 😊
Una mia amica mi ha mandato un messaggio speciale. Ci ha tenuto ad informarmi che ha letto tutto d'un fiato il mio "Riflessi di coscienza", versando qualche lacrima.
Sono felice! 
Emozionare ed emozionarmi: i miei obiettivi. Con questo suo affettuoso e bellissimo messaggio, mi ha ricordato il motivo per cui io abbia iniziato a "calarmi" nell'impresa della scrittura. ❤
Oggi pomeriggio ce ne andremo a pesca, io, mio marito e il nostro bimbo.
I miei uomini si dedicheranno alle loro canne da pesca, alle lenze e quant'altro; io tenterò di continuare il bellissimo romanzo di Lars Kepler, lasciando per un paio di orette i mie crucci fuori da quelle pagine, per poi riprenderli e affrontarli con un animo un tantino più rilassato. 😊 Buona domenica! 😘🙌

sabato 14 ottobre 2017

"L'ipnotista" e promozione lampo di Lettere Animate!

"... giardini gelati con alberi da frutta spogli e piccole piscine coperte, verande chiuse con mobili di vimini, tappeti elastici sepolti dalla neve, delle strisce di luce colorata che filtrano in mezzo ai cipressi, slittini blu e auto parcheggiate."
L'ambientazione del romanzo di Lars Kepler: una Svezia gelida e grigia. 
La stessa lettura di questo avvincente romanzo viene accompagnata da leggeri brividi di freddo che scivolano giù lungo la schiena...
È inquietante e misterioso. 
Sono giunta a pagina 363 e mi sento via via sempre più coinvolta dal racconto: la strana e problematica figura di Eva Blau, una vecchia paziente del dottor Erik Maria Bark, mi incute timore... Lo stesso dottore avverte qualcosa di bizzarro in questa donna...
Si è verificato un sequestro di persona e il fatto si intreccia con gli omicidi verificatisi, o, almeno, così pare...
È tutto sospeso. Si fanno diverse supposizioni, ma c'è qualcosa di importante nel passato di Erik Maria Bark: un momento cruciale che si collega al suo presente e che il medico sta tentando di far riemergere per poter risolvere la situazione; per poter scovare il rapitore di suo figlio...
Erik Maria Bark è un personaggio insolito: uno psichiatra con il pallino per l'ipnosi, che mastica rilassanti e sonniferi alla stregua forse di uno dei suoi pazienti... 😕
È un romanzo particolare e molto interessante: ogni volta in cui mi devo fermare nella mia lettura, muoio dalla voglia di riprenderla per conoscerne il seguito.
I dialoghi sono scorrevoli e pare di avere di fronte agli occhi i personaggi nati dall'immaginazione dei due coniugi svedesi (che utilizzano lo pseudonimo "Lars Kepler").
Bello, bello davvero!
L'atmosfera che Bark riesce a creare, durante le sue sessioni di ipnosi, risulta ipnotica nei confronti dello stesso lettore (a me, almeno, capita questo): "Al rilassamento seguiva la fase calda e avvolgente dell'induzione, l'allentamento della volontà e dei confini."
Il passato che condiziona ogni azione del nostro presente. Così afferma, all'incirca, il dottore. Una frase molto interessante.
Continuerò la mia lettura e poi lascerò, come sempre, le mia considerazioni finali. 😊

Avviso importante!!! Oggi tutti gli eBooks di Lettere Animate potranno essere acquistati sugli store online (mondadori, amazon ecc...) al prezzo di € 0,99!!
Dai, dai!😁 Anche "Riflessi di coscienza" e "Iside e Celeste" saranno scontati! 😊

sabato 7 ottobre 2017

Il mio appuntamento del sabato mattina... 😀

Approfittando sempre del fatto che il mio piccolo sia ancora immerso nel mondo di Morfeo😁 (non posso nemmeno eseguire qualche lavoretto in casa, altrimenti rischierei di svegliarlo e mi dispiacerebbe: il sabato e la domenica devono restare due giornate di estremo relax), io vengo a bisbigliare alcune cosucce qui... 😁
Ho letto un post su facebook riguardante Virginia Woolf: riportava la sua ultima lettera indirizzata al marito, prima di commettere il suicidio...
Mi ha rattristata moltissimo e mi ha tanto ricordato le lettere di Margareth Stone, ovvero la madre di Alexander Proust (il protagonista del mio primo manoscritto).
Margareth è un personaggio, frutto della mia invenzione; Virginia, invece, si tolse la vita realmente... 😟
Nel frattempo, si è svegliato il mio bimbo e, dopo alcune sue proteste nell'accettazione del suo "destino" di fare i compiti 😁, sono riuscita a portare a termine tutte le faccende della mattinata e ora eccomi qui a concludere questa mia pagina di diario! 😊
Comunque, stavo pensando alla triste fine di questa grande scrittrice; alle parole che ha utilizzato per congedarsi dolcemente dal suo amato compagno di vita...
Virginia soffriva di depressione (così emerge da questo articolo). Non conoscevo la sua storia e non ho mai letto una sua opera: provvederò sicuramente ad acquistare uno dei suoi romanzi (solamente dopo aver concluso il racconto di Kepler).


Intanto, la storia di Lars Kepler mi sta coinvolgendo sempre di più...
Sono arrivata appena a pagina 100. Mi incuriosice moltissimo la tecnica dell'ipnosi e in questo romanzo viene descritta in maniera chiara: "Io invito a compiere una lunga passeggiata nei suoi pensieri, sempre più lontano, fino a quando il bisogno di controllare la situazione quasi cessa." La spiegazione di Erik, nel momento in cui si decide ad ipnotizzare l'unico superstite della strage.
All'università, quando studiavo psicologia generale, avevo sentito parlare delle tecniche ipnotiche di Breuer e di Freud (quest'ultimo, poi, si dissociò dal collega) e mi avevano molto affascinata.
Lessi e studiai a grandi linee il caso di Anna O e di un paio di altri pazienti che furono sottoposti a questo "trattamento" ai fini di scovare le cause più recondite del loro malessere psicologico e, chiaramente, fisico.
Sarei curiosa di provare sulla mia stessa pelle questa tecnica. Solo per pura curiosità e per mia sete di conoscenza! 😊
Che sia un lieto fine settimana per tutti! Il mio lo sarà di sicuro: nel pomeriggio porterò "a zonzo" mio figlio e poi andremo fuori a cena con mio fratello e con la sua bella famiglia. Un bacio a tutti. 😘🙌

giovedì 5 ottobre 2017

Nuova pagina facebook e Lars Kepler... 😁😉

Okay, io ci ho provato. Ho seguito i consigli del mio editore per quanto riguarda il donare maggior visibilità al proprio manoscritto e... Boh... Sono riuscita ad aprire una mia pagina su facebook e poi ho iniziato a richiedere i famosi "mi piace"! 😁
A dire il vero, avevo creato quella pagina già qualche tempo fa, ma non mi osavo a chiedere questi benedetti "mi piace"! 😂😑😧
"Eccola qui un'altra rompiballe alla stregua di una catena di S.Antonio!", il pensiero che mi pareva (e che continua a parermi... 😨) di sentir ronzare nella mente dei miei amici virtuali... 
Ma, alla fine, questi "mi piace" a che cosa servirebbero?
A me fanno piacere (anche se quelli totalizzati sono stati "leggermente" forzati, dal momento in cui sia stata io stessa a richiederli... 😂), ma lo scopo?... Farvi conoscere i miei libri? Sì, si chiama: "I miei libri" questa nuova pagina che mi ha fatto sudare sette camicie! 😂
E ora che faccio? 😕
Il mio editore mi ha fornito alcune spiegazioni e termini che non ho ancora compreso pienamente ("shortare", per fare un esempio...😨), ma lui non è a conoscenza del fatto che io scrivo ancora con la penna stilografica... Shhh! Acqua in bocca! 😁
Capisco, tuttavia, che la nostra sia l'era della tecnologia, perciò non mi resta che adattarmi... Lo diceva anche Charles Darwin, no? L'evoluzione, l'adattamento ai fini della sopravvivenza. 
Ma sì... Qualcosa mi verrà in mente e poi posterò a raffica! 😁
Comunque, bando alle ciance, mi trovo impegnata, ultimamente, nella lettura de "L'ipnotista" di Lars Kepler.
Un tomo bello voluminoso (585 pagine, per l'esattezza) e anche se i libri così corposi tendono a sconfiggermi già in partenza (per il semplice motivo che vorrei leggerlo tutto d'un fiato, ma il tempo tende a scarseggiare: vai a lavoricchiare qui, vai là, prendi il bambino, fagli fare i compiti ecc...), devo dire che questo romanzo mi sta assorbendo molto. Si tratta di un thriller. Un omicidio efferato: un'intera famiglia sterminata in una maniera a dir poco atroce...
Ho scovato due passi, a mio parere, molto suggestivi.
"Il pesante sonno chimico si richiude intorno alla sua coscienza come una nuovola di farina." Un bel pezzo! Mi sono subito immaginata questa nuvola bianca che copre tutto, persino la coscienza del protagonista, Erik Maria Bark.
E, infine, ho trovato di grande effetto questa affermazione: "Joona fa scivolare lo sguardo sul cadavere, su cui già inizia a intravedersi il ricamo marmoreo delle vene intorno alla gola." Il "ricamo marmoreo intorno alla gola" secondo me è splendido! Rende perfettamente l'idea della rigidità del corpo morto e del suo pallore.
Quante parole! Quante combinazioni possibili... 
Forrest Carter, nel suo "Piccolo albero", sosteneva che il numero delle parole sia stato accresciuto da parte dei "potenti" per poter trarre in inganno le persone umili e poco istruite... Penso che in parte egli avesse ragione (ovviamente, questo parere non viene espresso direttamente dal narratore, ma dal nonno del piccolo protagonista: un personaggio che non potrò mai scordare...); ma quanto è eccitante, per tutti coloro che amano leggere e scrivere, riuscire a scovare le combinazioni e la fusioni giuste (nel senso soggettivo del termine, si intende) tra più parole?! È splendido! È magico! Vorrei riuscirci, un giorno... ❤ 
Ora devo andare: l'unico superstite della strage (ridotto in fin di vita) verrà ipnotizzato da Erik? Non mi resta che scoprirlo! 😉😊🙌

sabato 30 settembre 2017

Un sabato tutto per me! 😊

La settimana è giunta al suo termine. Stamattina mi sono svegliata con un preciso scopo: recarmi presso l'ufficio postale del mio piccolo paese e spedire una copia cartacea di "Iside e Celeste" ad una blogger, consigliatami dal mio editore.
E  non mi resta che attendere l'arrivo del mio pacco e, chiaramente, un riscontro... Spero positivo! 😊
Approfittando del fatto che il mio bimbo si trova a casa dei nonni, oggi mi dedicherò a me stessa e alle mie passioni: seguiterò, quindi, a correggere il mio nuovo inedito. Tenterò di "volumizzare" le emozioni e gli stati d'animo dei miei nuovi personaggi e mi sforzerò di donare loro una vita propria... Dovrei contornarli con una linea più marcata e decisa, senza addossare ad ognuno di essi le mie caratteristiche...
Devo lavorarci su, è indubbio! 
Intanto non faccio che pensare a "Delitto e castigo"! 😊 Ieri sera, una candelina accesa nella mia stanza da letto mi ha subito portato alla mente l'incontro di Raskòlnikov con la povera Sonja. La donna viveva in un bugigattolo malfamato, illuminato appena da un mozzicone di candela. Non che la mia casa sia un bugigattolo malfamato, si intende! 😁 È stata quella fiammella tremolante che mi ha spinta a far riemergere la mia recente e appassionata lettura. ❤
Il romanzo mi ha proprio colpita ed è riuscito ad insinuarsi dentro di me. Non saprei precisare il motivo di tanto amore da parte mia verso questa famosa opera letteraria... Forse è il modo in cui viene descritta la sofferenza, le riflessioni e il delirio; una sorta di lucidità nella pazzia del protagonista che è agghiacciante, ma affascinante al tempo stesso.
P.s. Non ho resistito e ho iniziato a leggere il romanzo di  Lars Kepler!! 😀 Comunque mi dedicherò anche alla lettura di uno dei miei eBook. Sarò all'antica, ma io preferisco sfogliare un bel cartaceo, fiutare il profumo delle sue pagine ed evidenziare a mano le parti per me più salienti. Romantica, sempre. ❤

giovedì 28 settembre 2017

"Delitto e castigo"

"..., io invece non ho saputo proseguire, e perciò non avevo il diritto di fare il passo che ho fatto." Una delle ultime riflessioni di Raskòlnikov, durante il tanto atteso e temuto castigo.
La sua teoria, secondo la quale una ristretta cerchia di uomini di ingegno avrebbe il diritto di "superare qualunque ostacolo" pur di giungere ad una meta prefissata, con lui ha fatto fiasco: egli non è riuscito ad andare oltre a quell'ostacolo...
Non spiegherò nei dettagli il finale di questo capolavoro letterario (nel rispetto verso coloro che non lo avessero ancora letto...); mi sono già soffermata su molte parti del romanzo di Dostoevskij, elencando anche alcune delle affermazioni per me più salienti ed emozionanti. 
Senza ombra di dubbio, questo racconto mi ha coinvolta moltissimo: la mia è stata una lettura sofferta, per quasi ogni parola; ho tentato di dedicare tutta la mia attenzione ai sentimenti dei diversi personaggi e al mondo interiore del grandissimo autore che si è nascosto dietro a questa corposa opera, seppur mostrando, di tanto in tanto, il suo giudizio e tendendo la sua mano al lettore, trascinandolo con sé nei suoi tormenti, nel vortice della sua disperazione.
Il più delle volte ho avuto la sensazione di non trovarmi semplicemente impegnata in una lettura, ma di vivere il racconto in prima persona, arrovellandomi il cervello come stava facendo lo stesso protagonista.
Sì, ho scoperto una delle caratteristiche fondamentali di un vero scrittore: fare in modo che il lettore non si accorga di essere impegnato nell'atto della lettura; ma che si senta avvolto da tutte le circostanze descritte, che venga assorbito da esse al punto da non considerare più se stesso come un semplice lettore, ma come uno dei personaggi.
Ecco "la lezione" che ho appreso da questo splendido romanzo. "Romanzo", forse, è riduttivo! Oserei definirlo come un capolavoro dell'animo umano, partorito dal filosofo della sofferenza.
All'ultima pagina ho avvertito un senso di liberazione per il suo protagonista. Ho avvertito il tanto inatteso lieto fine nel suo animo angosciato. E ho sofferto perché ho terminato una lettura che mi ha tenuta con il fiato sospeso per molti giorni.
Ho acquistato "l'ipnotista" di Lars Kepler, ma ne posticiperò la lettura perché vorrei dedicarmi ad uno degli eBook presenti sul mio tablet, appartenenti ad altri autori come me di Lettere Animate. La lista dei titoli è lunga! 😊