domenica 19 novembre 2017

"Incubi. 13 storie per non dormire" di Mirco Maggi

"Il mistero del diamante", "Atom-crack", "La piattaforma" e "Incubi" sono le ultime storie raccolte nel libro: "Incubi. 13 storie per non dormire".
Ne "Il mistero del diamante" si assiste ad un efferato omicidio e tutto ruota attorno alla presenza di un diamante maledetto... Il racconto termina con un'aporia (come, dopotutto, ogni storia del misterioso libro di Maggi): non esiste una spiegazione logica e razionale... Si tratta di eventi inspiegabili, tutto qui! Tutto qui?? 😠 Io ho provato rabbia più e più volte!! 😠😁 Al termine del racconto, ho cercato di formulare una mia possibile spiegazione degli eventi, ma... Nulla!
È proprio questo uno dei motivi per cui mi sono sentita attirata e risucchiata da questi cupi racconti: l'assenza di chiarimenti. Sta a noi lettori interpretare e decidere cosa pensare riguardo a questi incubi.
"Atom-crack" non mi ha coinvolta particolarmente. "Una macchina da scrivere che tramutava in fatti reali tutto quello che scriveva", con questa citazione sintetizzo il racconto. No, voglio essere sincera: questa storia non mi ha entusiasmata.
"La piattaforma" si presenta come una corrispondenza tra moglie e marito, impegnato per l'appunto su una piattaforma dispersa nell'Oceano Pacifico. Uno scambio di informazioni inquietante ed una presenza aliena in agguato, dagli abissi...
Nelle note finali dell'autore è presente un saggio consiglio: "è sempre meglio lasciar perdere quando ci si imbatte in qualcosa che è più grande di noi." Consiglio che Norm, il protagonista della vicenda, non ha seguito. La sete di conoscenza (e di denaro) lo ha spinto ad intraprendere questa pericolosa e claustrofobica avventura nell'oceano, a grande distanza dai suoi famigliari.
E, infine, "Incubi": il racconto conclusivo. Paul Castle è il protagonista e non sembra nemmeno umano: uccide senza scrupoli, senza pietà. Apatico, squilibrato, stermina chiunque non sia in grado di "sognare"... 
Inizialmente questo racconto non mi è piaciuto, anzi... Ho provato un certo fastidio, o meglio: "un pizzicorio" (restando in tema e utilizzando un'espressione legata al sadico Paul Castle), ma sul finale sono riuscita a cambiare idea e un po' di giustizia è stata fatta! 😊
L'epilogo stesso riporta un incubo. "Quando nel corso della nostra vita si prova un'emozione, un sentimento, un dispiacere o un dolore si è in qualche modo purificati da quelle sensazioni; e lo stesso vale per tutta quella serie di emozioni che si "vivono" durante queste oniriche aberrazioni notturne."
Quindi, secondo l'autore del libro, gli incubi avrebbero un'azione purificatrice?! Essi ci permetterebbero di "sfogare" le nostre emozioni negative e ci garantirebbero un po' di pace al risveglio.
"Un romanzo è scritto bene se il lettore, nel momento in cui sta leggendo, non si accorge di leggere." La prefazione che accompagna i racconti di Stephen King, nel libro: "Scheletri"; la prefazione che ha spinto Mirco Maggi ad animare i suoi racconti. Sì, perché le sue storie riescono a vivere anche tenendo le distanze dal loro creatore. 😊 
E ora non mi resta che proseguire nei miei studi: tra disturbi schizofrenici, dell'umore e della personalità... Nell'attesa del secondo test per ottenere il mio attestato di partecipazione al corso di neuropsicologia. 😉😊
Ah! Il mio "Iside e Celeste" è arrivato a collocarsi al 55° posto all'interno della classifica dei bestseller di narrativa italiana rosa, su ibs!! 😊
Vi presento uno dei miei ultimi acquisti, che mi accompagnerà nei miei momenti di lettura e di scrittura...❤

martedì 14 novembre 2017

Test, intervista, lettura, scrittura e la mia cara amica ❤

Dunque... Da dove cominciare? Ah, sì, giusto! Ho superato brillantemente il mio primo test di neuropsicologia! 😊 Cito testualmente ciò che mi è stato riferito: "Il risultato del primo test è eccellente, poichè le risposte date sono tutte corrette, rispondono senza uscire fuori tema e hanno rispettato il limite imposto di 3 righe."
Il mio primo step: superato! 😉😀 E ora non mi resta che continuare a studiare: superata la parte strettamente anatomica e medica, ora potrò dedicarmi alla psicologia cognitiva. Ricordo di aver sostenuto un esame all'università proprio riguardo a questa branca della psicologia... Era andato alla grande! 😊 Spero che mi possa tornare utile nella mia nuova ed eccitante avventura di studi... Ah! Ho pianificato di proseguire nell'ambito della psicologia clinica. 😉
Ecco un mio caro ricordo di studi... Otto anni fa mi laureavo a pieni voti in filosofia psico-pedagogica... 😟😀

Punto 2: la mia intervista di sabato. Ne ho già parlato a grandi linee, comunque si è rivelata una bella esperienza: sono rimasta incollata al mio tablet per tre ore di fila, tentando di rispondere il più velocemente possibile (e nel modo più esaustivo) alle diverse domande che mi sono state rivolte. Lo ammetto: a volte dico troppo... Mi lascio coinvolgere dalle mie forti emozioni e confesso tutto ciò che penso, tenendo in considerazione il mio punto di vista (sempre nel rispetto degli altri, si intende...), lasciando galoppare il mio stato d'animo e tentando di far emergere la profondità che sento di possedere; ma molti miei interlocutori potrebbero scambiarmi per una pazza svitata, o, ancor peggio, per una leccaculo che mette in scena atteggiamenti eccessivamente melensi... No! Non sono una leccaculo! Sono fatta così: forse pecco di immaturità, questo sì, ma sono me stessa: una persona fondamentalmente romantica e decisamente troppo passionale... 😩😀
Forse, crescendo, cambierò ed insisterò sulle mie passioni esclusivamente all'interno dei miei racconti... È che io odio l'apatia! Comunque, ci lavorerò su...
3) La mia lettura del libro: "Incubi. 13 storie per non dormire" sta procedendo, a rilento, ma sta procedendo!
Ho letto il racconto: "Plaything (il giocattolo)". "Frrr, frrr, frrr" è il rumore che emette lo strano giochino maledetto... Un rumore che ti accompagna lungo tutto il racconto e, quando meno te lo aspetti: "Frrr, frrr, frrr"! Interessante l'utilizzo di questa onomatopea: questo balocco, con la sua demoniaca presenza, ha il potere di trapanare il cervello del lettore. Tuttavia, all'interno di questo brano, non ho rinvenuto la profondità e lo spunto di riflessione contenuti negli altri racconti.
Il racconto successivo si intitola: "Lettera" e credo che raccolga la frase più bella dell'opera: "L'amore è una cosa che non ha limiti. È l'unico spazio infinito che può stare in eterno nei nostri cuori e nella nostra mente. Non ha spie rosse che ne indicano la "riserva"". Bella... 😍 L'amore è l'unica energia che dura in eterno: nel tempo e nello spazio. ❤
"La tana del lupo" mi ha entusiasmata. "E ho scelto la vita, l'amore, la musica. Sono veramente ricco, anzi l'uomo più ricco della terra. Io amo." Altra bellissima citazione, tratta da questo brano.
La sete di giustizia prosegue nella storia: "Il tempio della mente", dove un saggio sensei consiglia al suo allievo di compiere ogni suo gesto come se non gli venisse mai più offerta la possibilità di ripeterlo... Insomma: vivere pensando alla morte, alla caducità della vita. Un insegnamento davvero difficile da mettere in pratica!
Infine, ho letto: "Il mistero del diamante". Elementi soprannaturali dominano il racconto: un diamante maledetto e un sogno premonitore... Una  bella ed eccitante storia di intrattenimento, ma anche in essa non ho avvertito l'impulso a riflettere e a pormi interrogativi di natura etica. 
Punto 4: la mia scrittura. 😁 Sto "inseguendo" il mio solito e quinto romanzo... Mi sono immersa in una difficile ricerca. La ricerca della parola giusta: della sfumatura migliore, in base al sentimento che desidero far emergere. Staremo a vedere... 
Ultimo punto, ma non in quanto ad importanza (solo per una questione di rispetto degli avvenimenti cronologici 😆): la mia amica. Finalmente siamo riuscite ad incontrarci per un caffé! Stamattina ho messo da parte i miei appunti di neuropsicologia e il mio tablet per disporre due tazzine colme di caffé bollente ed amaro (come piace a te) sulla penisola in granito del mio piccolo salotto e lì ci siamo scambiate due parole in tutta intimità. Mi piace parlare con te! 😉 So che potrei anche non parlare, senza che tu me ne faccia una colpa, perché siamo simili: viviamo nei nostri piccoli mondi e non ci piace parlare di uno e dell'altro. Ci piace conoscerci, ci piace indagare all'interno dei nostri sentimenti. È bello. Essere se stessi! 😊❤

venerdì 10 novembre 2017

La mia intervista: domani, dalle h. 17.00 alle h. 20.00! 😊


Con giveaway! 😊

"Sogni per il futuro?"
"Il mio sogno sarebbe quello di potermi dedicare esclusivamente alla scrittura e alla lettura, facendo in questo modo ciò che mi piace realmente e avendo così più tempo libero da dedicare alla mia famiglia."
Questa è stata una delle mie risposte durante la magnifica intervista di ieri pomeriggio, organizzata da un gruppo di mie compagne di letture e di scrittura.
È stato tutto così speciale! Mi sono sentita al centro dell'attenzione per tre ore di fila e sono stata sommersa da mille quesiti! 😨😁
Ero eccitata. Mi è stata offerta la possibilità di "venire allo scoperto". Vorrei proporre alcune delle domande che mi sono state rivolte in questa bellissima esperienza.
"Che cosa non deve mancare, secondo te, in un racconto?"
"Il sentimento: che sia sofferenza acuta o gioia sfrenata. La cosa importante è la sincerità del sentimento."
"Che cosa hai provato quando hai scritto la parola "fine" ai tuoi libri?"
"Quando ho messo la parola "fine" ai miei libri, ho fatto un sospiro di sollievo perché ho finito di "dar voce" alla mia anima, ma, al tempo stesso, una domanda mi ha assillata: "e mo che scrivo?..." 😁
"Puoi dirmi qualcosa di te?"
"Sono una mamma che scrive per passione. Scrivo per conoscermi e per mostrare la mia parte più profonda alle altre persone. Credo nella forza dell'amore e sono costantemente alla ricerca di un po' di giustizia: queste mie caratteristiche emergono sia nel mio thriller che nel mio rosa. Vorrei comunicare amore e speranza anche nelle situazioni più difficili, anche all'interno di un thriller dai colori tetri..."

martedì 7 novembre 2017

Test di neuropsicologia e "Incubi. 13 storie per non dormire" di Mirco Maggi

Sto studiando le mie prime quattro lezioni di neuropsicologia. 😊
Difficile, ma interessante. La prima parte del corso si basa essenzialmente sull'anatomia del sistema nervoso e devo ammettere che non è per nulla semplice ricordarsi tutti i nervi o le patologie proprie del sistema... 😨😁Tutti gli esami neurologici: EEG, ENG, TC ecc... 
Comunque, mi sto dando da fare e non appena trovo cinque minuti liberi, mi dedico al mio studio! 😀 Dovrò affrontare un primo test, questa settimana.
Dalla quinta lezione fino al termine del corso verranno trattati argomenti più psicologici: cognitivismo, depressione, attacchi di panico e altri disturbi legati alla psiche (senza una specifica correlazione ai meccanismi fisiologici). Argomenti, per me, ancor più interessanti e poi, avendo già sostenuto diversi esami in materia di psicologia, pedagogia e psicopedagogia (durante i miei anni universitari), mi trovo avvantaggiata nel proseguire questa mia nuova avventura di studio! 😊
Lo faccio per me stessa e poi, certo, per arricchire il mio curriculum vitae.
I miei spazi destinati alla lettura si sono drasticamente rimpiccioliti, tuttavia sto continuando a provare curiosità ed interesse per la raccolta di storie di Mirco Maggi, intitolata: "Incubi. 13 storie per non dormire".
"Le foglie bianche" è il terzo racconto del libro ed ha come protagonista una chiave dall'impugnatura a forma di mezzaluna. Una chiave sbucata direttamente dalla bocca dell'inferno... Anche in questo racconto l'elemento horror e soprannaturale, sul finale, acquista connotazioni reali e induce il lettore a riflettere circa la crudeltà umana e le svariate ingiustizie che coesistono sulla Terra...
Particolare davvero il racconto: "La finestra". Mi è piaciuto. Non si presenta come un horror e non vi sono spettacolari colpi di scena (per questo, a mio parere, si distacca molto dai racconti che ho letto fino ad ora); viene descritta la soffocante e palpabile sofferenza di un uomo che sta per perdere la moglie...
"Sarebbe rimasto ad aspettare il risveglio della moglie e, se per caso non si fosse svegliata in un lasso di tempo ragionevole per la sua integrità mentale, sarebbe andato a casa e si sarebbe sparato con la sua Walther P38 direttamente al cuore..." 
È una storia triste, struggente. È amore. Quel sentimento puro senza il quale non puoi andare avanti... Mi ha commossa, moltissimo.
L'ultima storia che ho letto: "Un grande amore". L'autore approda nuovamente al genere horror: morti viventi e punizioni "inferno-divine"... 
Mi piace la brama di giustizia che permea ogni racconto e poi, il Pub Story's deve essere un locale strepitoso! 😊 Non è giusto: vorrei unirmi anche io alla clientela di questo locale dalle insegne al neon rosa e prepararmi ad ascoltare le storie più misteriose e inspiegabili, alle quali si tenta di offrire una spiegazione più razionale possibile, anche se la ragione non ci azzecca nulla... 😉

venerdì 3 novembre 2017

Ho smesso di fumare! 😑😊

È da lunedì mattina che non tocco una sigaretta... 
Non che fossi una fumatrice incallita, però... Mi fumavo le mie cinque o sei sigarette al giorno. Ero quasi convinta che potessero arrivare in mio soccorso nel tentativo di rilassarmi un po'; ma, soprattutto, esse rappresentavano il mio momento di trasgressione dalle regole della quotidianità.
E ora non fumo più...
L'ho letto diversi anni fa (quindi non ne ho un ricordo così limpido), ma mi sembra di seguire i passi di Zeno Cosini, il protagonista de: "La coscienza di Zeno", di Italo Svevo.
Zeno Cosini, alla stregua del suo ideatore, presentava il vizio del fumo.
Il personaggio si fece persino rinchiudere in una clinica privata per provare a tenere quel suo viziaccio il più lontano possibile da sé, tuttavia, egli non fu in grado di smettere.
Lo stesso Italo Svevo incontrò molte difficoltà nell'abbandono della sigaretta.
Al liceo mi ero cimentata in un compito molto divertente: avevo immaginato di fare un'intervista a questo grande scrittore e mi ero servita di alcune parole in Friulano (il dialetto della sua terra natia) per fargli "vuotare il sacco" circa le sue problematiche legate al fumo! 😁
Io ho smesso. La mia principale motivazione: non volevo più dipendere da un banalissimo oggetto; anzi, mi correggo: un miscuglio di sostanze che facilita la comparsa del cancro polmonare, o alla gola e di molte altre patologie gravi.
Certo, non sto brillando per la mia consueta indole "pacifica", in questi ultimi giorni... 😕😁
Sono nervosa, elettrica e scatto per un nonnulla! 😟
Ma passerà... E, forse, ho scelto anche il momento migliore per smettere. Uno dei periodi per me più difficili. Per la prima volta il mio editore ha rifiutato un mio manoscritto (il quarto in ordine di scrittura) e ora non mi resta che sperare nel mio terzo romanzo, inviato a breve distanza da quello bocciato.
Il mio quinto elaborato, invece, è ancora in fase di correzione e di rifinitura! 😊
Già... Ho subito una prima sconfitta nell'ambito della scrittura. 😟 Ho fatto una cavolata: avevo buttato giù quel racconto senza il mio cuore, lasciandomi trasportare, sballottare e fagocitare dal mare in burrasca che avevo alle spalle...
E va beh... La cronaca di una morte annunciata, senza dubbio.
Spero solamente che il mio pessimo elaborato non vada a pregiudicare i manoscritti che lo seguiranno...
Comunque, stavo dicendo che questo potrebbe risultare il periodo migliore per il mio abbandono della nicotina proprio perché manifesta tutte le caratteristiche per essere eletto come "il peggiore": lo stress è alle stelle in molti frangenti e se sarò in grado di superare questa dura prova di resistenza ad una boccata di fumo, beh... Sono a cavallo! 😂 Oh mamma, ora che ne ho parlato, mi viene una gran voglia di accendermi una sigaretta... No, non posso! Devo desistere! 😩😁
Altro motivo di stress: il mio impegno mattutino, ultimamente, mi sta assorbendo più del solito e così il tempo da dedicare alla lettura, alle mie correzioni e allo studio delle mie lezioni di neuropsicologia (l'esame incombe...😨😁) scarseggia sempre di più!
Direi che è il momento peggiore per smettere di fumare (non lo avevo ancora detto, per caso?... 😁), ma, una volta affrontata la tempesta, dopo non mi rimarrà altro da fare che contemplarmi una suggestiva alba o un romantico tramonto, accovacciata sulla sabbia tiepida. ❤
Ora scappo perché voglio proseguire nel mio studio! P.s. Ho acquistato "Al faro" di Virgina Woolf: non vedo l'ora di iniziare a leggerlo e, nel frattempo, continuo i racconti horror di Maggi.
Uno scrittore mi ha fornito un suo parere circa il mio "Iside e Celeste", ritenendo ridicola la ripetizione della lettera iniziale di una parola ogni volta in cui desidero far balbettare i miei personaggi, a causa dell'emozione.
Mmm... Forse tenterò di non farmi prendere troppo la mano in questa modalità di espressione dei protagonisti; tuttavia, nonostante la mia inesperienza, credo che ogni scrittore debba essere libero di utilizzare una propria personale tecnica. Certo, alcuni difetti vanno smussati, ma determinate imprecisioni, a mio parere, rendono unico/a un autore, un'autrice.
Detto ciò, continuo a ringraziare lo scrittore per i consigli ricevuti.
L'umiltà è il presupposto essenziale per imboccare la strada della crescita e del miglioramento... ❤

lunedì 30 ottobre 2017

"Devi seguire il tuo cuore...❤"


"Devi seguire il tuo cuore e portare la ragione con te." È una delle ultime frasi pronunciate dalla mia dolce protagonista, contenuta nel mio romanzo: "Iside e Celeste". 
La blogger che ha recensito il mio manoscritto è rimasta colpita da questa affermazione e l'ha addirittura postata sulla sua bacheca di facebook!! 😊 I salti di gioia che ho fatto, quando l'ho letta sul suo stato! 😀 Io che sono abituata a riportare passi di famosi scrittori e/o filosofi e poi faccio una scoperta simile! Favoloso!!!!!!! 😍
Stamattina mi è venuta voglia di fotografare questa frase, accostandole una delle mie candele preferite: il cuore rosa regalatomi da mia mamma, in occasione del mio scorso compleanno. 😊 Una candela troppo graziosa e profumata per essere accesa! 😕😁 No, non la accenderò mai! Questa rappresenta un bel ricordo, perciò continuerò a servirmi di quelle candele cilindriche comuni (colorate anch'esse e dall'ottimo profumo) per fare luce, durante le nostre cene, arricchendole di romanticismo. 😍
Quella fiammella che arde, timida, sullo stoppino; la cera che lentamente si scioglie, sprigionando la sua fragranza... Vaniglia, cocco, caramello... Al momento sono queste le mie fragranze preferite.
Una candela sulla tavola, a mio parere, è amore, calore, unione, vita.
Una volta, io e mio marito ci trovavamo a casa di un nostro amico e mi è rimasta impressa la sua commozione nel tenere alimentata la fiammella di quella sua piccola candelina, disposta sulla tavola, durante la nostra cena. Gli ricordava sua moglie (scomparsa a causa di un brutto male... 😟) e il nostro amico pareva rapito da quel pezzo di cera: come se questo avesse potuto colmare l'assenza della compagna. ❤
Penso sia da allora che io abbia apprezzato maggiormente le candele.
Mi abbandono a qualche riflessione, di tanto in tanto e lo faccio soprattutto in questi ultimi giorni perché sono in ferie! 😁 La mia mente, da sabato mattina, è andata in stand-by e così ne approfitto, insieme alla mia famiglia, per fare ciò che più ci piace e ciò che ho sempre rimandato per mancanza di tempo... 
Sabato sera abbiamo organizzato, a casa nostra, una bella cena ispirandoci ad alcuni piatti della cucina messicana, insieme a mio fratello e alla sua famiglia. Ieri ce ne siamo andati a pesca di trote presso uno splendido laghetto di montagna e oggi... Oggi ci dedichiamo a tutte le faccende che tendiamo, in genere, a rimandare... 😩 Come il sistemare i vestiti negli armadi e fare un po' di ordine in generale...😨😵😂
E, nel frattempo, ho terminato di studiare le mie prime due lezioni di neuropsicologia: mentre riordino in giro per la casa, mi ripeto a bassa voce tutti i riflessi spinali o le parti in cui viene suddivisa la corteccia cerebrale... 😂
Insomma: relax alternato a qualche lavoretto domestico e con le mie passioni come sfondo: la mia famiglia, la lettura/scrittura e lo studio! 😉❤

venerdì 27 ottobre 2017

Encefalo e lettura in corso...😁


Encefalo, midollo spinale, tipi di sinapsi e i dodici nervi cranici da sapere a memoria: costituiscono soltanto una piccolissima parte di ciò che sto studiando ultimamente... 😊
Vorrei conoscere più in profondità i meccanismi della mente umana: per raggiungere questo mio obiettivo mi sto concentrando sugli organi che compongono il sistema nervoso centrale e periferico.
Questa mattina, prima di recarmi a lavoro, mi stavo ripetendo a mo' di pappagallo i nomi dei dodici nervi cranici (mia suocera, dal piano inferiore della mia abitazione, avrà pensato che stessi parlando da sola...😨 E va beh! 😂). 
Ce la sto mettendo tutta per ottenere il mio attestato di partecipazione a questo interessante ed arduo corso. Il cuore in tutto, come sempre! ❤😊
E così mi ritrovo le mie due orette mattutine piene: studio e correzione del mio ultimo manoscritto. Sto lavorando molto anche per quanto riguarda la scrittura: esamino attentamente le parole che ho utilizzato, ne studio le diverse sfumature di significato e le emozioni che potrebbero suscitare.
Inoltre, sto continuando (con molta lentezza, dati i miei diversi impegni) la lettura di "Incubi. 13 storie per non dormire" di Mirco Maggi.
Anche il secondo racconto, "Le tre sorelle", mi è piaciuto: forse un pochino di meno rispetto al primo, però l'ho trovato interessante e terrificante!
Credevo, inizialmente, di trovarmi "immersa" in una vicenda vampiresca o quant'altro; invece, di elementi soprannaturali non ve n'è l'ombra. Sì, si parla di una setta di Satana, ma le sensuali protagoniste commettono efferati omicidi e si macchiano di cannibalismo per punire gli uomini. Un durissimo passato ha fatto crescere in loro la spietata brama di distruggere gli uomini, dal momento in cui essi non guarderebbero in faccia nessuno per "un po' di sesso"... E così, sul finale, Mike osserverà Rebecca, sperando nell'assoluzione con formula piena per la donna che aveva ucciso e divorato chissà quante persone... 
Ho quasi terminato la lettura del racconto intitolato: "Le foglie bianche" e, per il momento, anche questa vicenda mi sembra particolarmente interessante... 
Facendo una piccola previsione per quanto riguarda gli altri undici racconti che mi mancano per completare la lettura del manoscritto, mi sentirei di avanzare questa mia conclusione: un "mantello" dell'oltretomba e del soprannaturale tende a "coprire" queste vicende e ad arricchirle di mistero, suscitando eccitazione e timore nel lettore; ma poi, verso il finale, questo mantello scivola via lentamente, lasciando scoperta e nuda la cattiveria del genere umano.
Una raccolta di denunce alla nostra società, mascherate da elementi horror e splatter. Credo che non sia per nulla semplice lasciar passare messaggi dalle tematiche così profonde attraverso il canale horror in cui è inserita la serie di racconti di Maggi. Complimenti allo scrittore!